25/09/22 Ora e sempre inferenza! (96)

25/09/22 Ora e sempre inferenza! (96)

Il panico serpeggia a Palazzo Bigi. La leggenda della coerenza ed infallibilità della Pulzella della Gabbatella mostra crepe vistose. Qualche cittadino si sente meno pattriotta e l’abilità comunicativa della Poponi mostra la corda. Anche il miglior oratore tende, infatti, ad utilizzare gli stessi artifici retorici per intortare il pubblico. Il repertorio di Borgia sembra sia terminato.

Prendiamo il caso delle tasse sui carburanti per uso civile, le mitiche accise. Sono imposte indirette. Le pagano tutti i consumatori di un determinato bene in base a quanto consumano di quel dato bene e non sono progressive. Ricchi e poveri che acquistano un litro di benzina pagano le stesse accise.

Sentire la Poponi dichiarare in due -interviste. di emergenza, da lei stessa richieste, in prima serata sul TG 1 e sul TG 5: “Dovendo garantire con i soldi che ce stanno gli aiuti alle famiglie povere ho deciso di non pagare le accise sulla benzina anche ai ricchi”, stride così forte che anche i pattriotti e le pattriotte si fanno una domanda: “A Borgia ma che stai a di’!”

I poveri, in genere, consumano più carburante dei ricchi perché hanno auto più vecchie, meno efficienti, abitano in periferia e per andare a lavorare, se non sono disoccupati, devono fare più chilometri.

Togliere ad un ricco qualche centesimo non cambia il tenore di vita, fare lo stesso a chi non riesce più a far fronte ai suoi impegni è come uccidere un uomo morto. Borgia conquista per questo il nuovo epiteto di Maramalda.

Il solito trucchetto sfascista di trovare un capro espiatorio questa volta non ha funzionato. Mussalvini, Borgia e tutta la compagine governativa hanno subito annunciato che la Guardia di Fidanza veniva inviata a caccia dei benzinai furbetti. I “furbetti” hanno reso pubblico che percepiscono 3 centesimi per litro di carburante ed hanno annunciato due giorni di sciopero.

Il Poponi 1 ha allora, frettolosamente, scritto ed emanato il decreto trasparenza. Secondo questo atto un ministero invia a tutti i benzinai, giornalmente, il prezzo di vendita medio del carburante del giorno precedente, i benzinai devono esporre questo prezzo e quello da loro praticato. Ammesso che una qualunque amministrazione sia in grado di svolgere ogni giorno un compito così impegnativo ci troveremo in poco tempo ad avere prezzi medi elevatissimi con il benzinaio che li abbassa di qualche centesimo. Più che di decreto trasparenza potremmo parlare di licenza di caccia al consumatore.

Ma se Borgia piange nel Partito Demografico le cose non vanno meglio.

Edy Shining ha chiesto di attivare il voto online per le prossime primarie con cui si sceglierà il segretario del partito. Riunione selvaggia dei capoccioni Demografici e soluzione ermetica: si vota con la scheda di carta, in qualche e giustificato caso si vota on line. Questa volta sono io che chiedo: “E che vol di’?”

(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.

 

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