25/09/22 Ora e sempre inferenza! (97)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (97)
Giornata da ricordare quella di sabato 14 gennaio 2023. Il nervosismo della Poponi che avverte la perdita di consenso si trasmette ai suoi tirapiedi e ai cosiddetti alleati. In questo modo agli errori della Pulzella si assommano gli strafalcioni della sua squadra e dei suoi squadristi. Unica a rimanere calma è, per il momento, la Signora Portaborsette, fedele aiutante di campo di Borgia, da sempre silenziosa e che tale rimane. Ad una adunata di pattriotti lumbardi a Borgia è venuta la fregola risorgimentale: “Aho, semo davanti ad un momento storico, qui o si fa l’Itaglia o se more!” Tale dichiarazione ha scatenato una facile e comprensibile ilarità mediatica cui non saprei cosa aggiungere. Soltanto un piccolo consiglio: invece di usare la forma impersonale utilizzare quella diretta più in linea con le aspirazioni dittatoriali della Poponi. Una cosa tipo: “Qui o faccio l’Itaglia o me moro!” cui seguirebbe l’irrefrenabile speranza dell’avverarsi della seconda parte della frase.
La Pulzella con questo moto garibaldino ha mascherato una seconda, ben più rivelatrice, affermazione. “Faremo l’Itaglia grande anche se l’opposizione e non soltanto questa è contraria.” Un chiaro riferimento a Sforza Itaglia il cui proprietario, Sarvio Bruscoloni, ha subito risposto con una generico:” Cribbio, sono Bruscoloni e mi girano i coglioni!”
Poteva bastare? Certo che no! A quella di Borgia si è aggiunta la voce del ministro della scultura Sanrufiano che, per confermare il sospetto di non essere in grado di occuparsi di certe cose ha sparato, durante una intervista: “A mio parere Dante è il padre della destra!” Forse il ministro voleva riferirsi al participio presente del verbo dare ed al codice della strada? “Dante la precedenza a destra”. Che fosse questo il concetto che voleva esprimere?
Immagino che alla prossima scempiaggine Sanrufiano tornerà a dirigere il Tg 2 che viene trasmesso in contemporanea a Striscia la novizia su Canale 5: due trasmissioni, volutamente, demenziali.
(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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