25/09/22 Ora e sempre inferenza! (15)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (15)
Oggi 13 ottobre 2022 si insediano i nuovi rappresentanti degli Itagliani alla Camera e al Senato: è l’inizio della IXX Legislatura (sono numeri ROMANI è bene che ci cominciamo a prendere più confidenza!).
I leaders della coalizione vincente sono intenti a far colazione e ognuno segue il filo dei propri pensieri.
Salvio Bruscoloni è a Roma nella sua villa Magna intento ad esaminare il nuovo logo della Repubblica italiana: un biscione con corona che reca in bocca lo stellone. Sono già pronti tutti i bozzetti delle divise del personale del Quinonvale la sua futura reggia sul colle. L’elenco dei corazzieri più bassi è stato stilato ma Salvio non è contento: aveva posto come condizione un’altezza massima di un metro e sessantacinque e questi sono tutti oltre il metro e ottanta. Si farà un nuovo arruolamento. Ecco che entra nella sua sala Micia Sbronzulli: “Salvio allora questo ministero me lo trovi o devo piantare un casino!”
“Cribbio, Micia, ci stiamo lavorando, Borgia mi ha garantito che sarai soddisfatta.”
Borgia Poponi fa colazione con la Signora Portaborsette: 2 cracker e 2 olive. “Me sa che stavorta . amo fatto er passo più lungo de la gamba. Era mejo assaje starsene da soli all’elezioni. Taddeo vole qui, Sarvio vole là, Volpi me sta a sfinì. Oh ma che banda è? Pare quella della Magliana.”
La Signora Portaborsette contempla le gambe di Borgia e non può fare a meno di pensare che le bugie hanno le gambe corte. Deve reprimere un sommesso sorriso.
Taddeo Mussalvini è davanti allo specchio: “Ma te guardet come sei belo. Minister l’è poco. Papa ti doveven far! Papa Taddeo primo.” Poi il suo sguardo si fissa sulla felpa verde che indossa. C’è scritto “Brocco navale”: Taddeo ha un moto di stizza e inizia, piano piano, a singhiozzare.
Volpi? Spera in qualche briciola.
Nel frattempo, a Roma, alcuni neo parlamentari del Partito Demografico stanno recandosi davanti all’ambasciata della Rossia per fare la prima loro seduta. Strano la chiamino sit-in.
(nda) In queste pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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