25/09/22 Ora e sempre inferenza! (28)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (28)
Mentre Borgia Poponi si gode la meritata pausa del fine settimana con la figlia Berna, la Signora Portaborsette rimira la lista di cose fatte e da fare.
Vincere le elezioni: fatto. Formare il governo: fatto! Ottenere la fiducia: fatto! Ricostruzione dell’immagine esteriore: fatto! Trasformazione in paladina della democrazia: in corso di lavorazione.
Malgrado gli sforzi una buona parte della opinione pubblica nazionale non è ancora convinta che Borgia sia diventata democratica. Cosa consigliare a Borgia?
Non ha dato enfasi al centenario della Marcia su Roma, ha affermato di essere contro tutte le dittature sfascismo incluso, fa finta di considerare i leader della destra europea alla stregua degli altri statisti senza indulgere in rapporti privilegiati, sorride e stringe le mani a tutti. Che fare ancora?
La Signora Portaborsette, la vera artefice del successo di Borgia, mordicchiando nervosamente la penna con il logo del Misse riflette.
Se Borgia riuscisse a cambiare il suo vocabolario, forse, con il tempo risulterebbe più credibile. Invece di dire nazione potrebbe usare paese, i patrioti definirli collaboratori, non patrii confini ma limiti territoriali.
Scuotendo il capo la Signora Portaborsette si rende conto che non è questa la strada. Borgia non è democratica nel suo intimo e qualunque riverniciatura lascerà intravedere questa realtà.
Allora che finisca questo gioco a nascondino. Nessuno può più fermare il processo di cambiamento che ha avuto inizio il 25 settembre 2022 e meno di chiunque altro lo potranno i partiti di opposizione. Borgia deve gettare la maschera e parlare come si conviene ad uno sfascista. Patria, onore e famiglia!
L’inflazione è imposta dalle plutocrazie europee! Anche i migranti ce li mandano loro! Gli italiani non possono fare figli perché gli immigrati si riproducono come conigli: se vuoi stare in Itaglia devi essere sterilizzato! I poveri sono tali perché i cinesi hanno comprato tutto. Organizziamo delle squadre di contenimento degli stranieri. Ha ragione Lollobrigidino: no all’euro, in Itaglia vogliamo il popone. Una nuova moneta, una nuova economia, un nuovo futuro!
Soddisfatta la Signora Portaborsette dice, ad alta voce, preparo subito sei o sette cartellini per Borgia. Lunedì c’è il consiglio dei ministri…
(nda) In queste pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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