25/09/22 Ora e sempre inferenza! (33)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (33)
Il ponte sullo stretto s’ha da fa’! Questa è la parola d’ordine che Taddeo Mussalvini ha diramato ai suoi e, per il loro tramite, alla nazione intera.
Nelle valli dell’alta bergamasca, sotto alle crode venete e fino al confine istriano si sente un mormorio e non è il fiume Piave. “Ma al Capo cusa ghe che l’ha preso? Il Taddeo l’ha da’ giò de matt? Manda tutt’ quela muntagna de franc a quei terrun? Per poi far inscì, un ponte. Un Ponte per anda’ duve? Alla Sizilia?”
Eh si, la base della Sega Nord non riesce a capire le sottili ragioni politiche che stanno sotto questa decisione di Mussalvini. Fare il ponte serve a dare lavoro alle imprese del nord che utilizzando manodopera del sud potranno ridurre il numero dei migranti che vogliono invadere il centro.
Il ponte poi resterà inutilizzato perché, subito dopo la sua inaugurazione, sarà necessario procedere ad imponenti lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza.
Taddeo avrà in cambio la possibilità di chiudere i porti a tutti gli esseri umani di pelle scura. Tra i porti chiusi saranno compresi anche quelli di proprietà dei cinesi che in compenso parteciperanno ai lavori del ponte.
Borgia Poponi è contenta essendo certa che la malavita dello stretto la libererà da Taddeo buttandolo giù dal ponte.
Una cosa è sicura: il manufatto sarà di colore verde e si chiamerà “Uberto Bostik” come il fondatore della Sega.
E gli itagliani in bolletta per le bollette? Se ne faranno una ragione.
(nda) In queste pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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