25/09/22 Ora e sempre inferenza! (44)

 

25/09/22 Ora e sempre inferenza! (44)

Stamattina la Poponi è arrivata presto a palazzo Bigi. La Signora Portaborsette, trascinando un trolley di dimensioni gigantesche, le sgambetta dietro. Nella valigia ci sono le trascrizioni di quello che stanotte LUI, cioè Bonito, ha detto alla Pulzella della Gabbatella. Adesso tocca a Borgia mettere in pratica le patrie, trascendentali soluzioni.

Riunione con tutti i ministri sulla piattaforma Zum Zum. Non c’è tempo da perdere. La Poponi prende la parola: “Ah impuniti, la dovete smette’ de dichiara’ tutto quello che ve pare. State a fa’ un macello. Te Taddeo me stai a sfracica’ li coijoni con tutte ‘ste fregnacce. Me fai fa’ la guera con Macronne perché nun c’hai er cervello collegato alla lingua, sempre ammesso che da quarche parte un cervello tu ce l’abbi! Mo me stai a ritira’ fori la storia del duro. Ma duro de che? Ir pugno duro? L’unica che te crede ormai è la vecchia!”

Taddeo Spezzaossa ministro degli inferni tira un sospiro di sollievo. Questa volta il cazziatone non è per lui

Mussalvini verde di rabbia e gonfio di sonno riesce soltanto a dire:”Uhè, Borgia, ma quale veccia?”

“Ah me stai a fa il brillante? La Lepene no, quella basta senta dì duro che je brillano l’occhi. Dovete starve zitti. Da oggi prima di parla’ dovete scrivere lo che volete di’ e lo mannate alla Signora Portabosette che ve dice se avete l’occhei. Finis!” Borgia aspetta tre secondi per eventuali repliche che non arrivano anche perché il microfono degli altri è stato staccato.

“Bene me fa piacere vede’ che semo ‘na squadra. Allora mò se risolve er probblema de neri invasori. Invece di fa casino, famo come la Tanimarca. Hanno aperto un ufficio in Ruvanda per fa’ le pratiche prima se voi annà da loro. Si nun c’hai ir foglio i Tanesi te caricano su una nave e te mannano in Grollandia per aspetta’ nun se sa cosa. Dalla Grollannia di neri non ne ritorna uno e se è per quello anche in Ruvanda ce ne arrivano pochetti.”

I ministri sono strabiliati.  Il ministro dei mari del sud, Museopreci, riesce, per primo, a reagire: “Borgia ma è un’idea eccellente potremmo attuarla anche noi?”

“An no? Semo già operativi…” La Signora Portaborsette apre un planisfero con alcune frecce e scritte di Borgia. “ Stamattina amo aperto un ufficio in Batustolande dove ce stanno tre impiegati delle poste che rilasciano li foji de ‘ngresso in Itaglia. Per ave’ uno di questi foji er nero deve sottoscrive’ armeno 10.000 eruri di boni della posta. Questi che hanno il fojio possono anche venì cor barcone, a piedi insomma come je pare. Quelli che nun hanno ir fojio si caricheno sulle navi e se portino in crociera nel mare artico che tanto se so’ sciorti li ghiacci. In inverno la crociera si fa ar Polo Sudde che tanto è internascional e li si spossino pure sbarcà.” La video conferenza si chiude, ai ministri resta la consapevolezza di avere assistito ad un momento storico.     

Due motosiluranti della XI MIS hanno imbucato a tutto gas lo stretto di Gibelterra e, coerenti con il motto “Sempre avanti però nel mare”, si avviano verso le coste Braziliane. La stessa, identica, rotta degli alianti di Italo Barbo! I cicli della storia…

(nda) In queste pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.

 

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