25/09/22 Ora e sempre inferenza! (45)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (45)
Il Presidente Sergio Paperella telefona al Presidente Macronne: “Scusi signor presidente ma questo governo è fresco di nomina e non ha ancora ben chiara la differenza tra fare opposizione e gestire le cose. Credo che potremmo dare loro una seconda possibilità e la prego, pertanto, di ripristinare le normali condizioni nei rapporti tra i nostri due Paesi. Si ricorda quello che combinò l’allora ministro Diogene Di Taio con i gilet gialli? Le assicurai che la cosa non si sarebbe ripetuta e così è stato.”
Macronne è politico di grande esperienza, per questo ha dato disposizioni per tornare a normali rapporti ben sapendo che le cose questa volta sono più serie. Non si tratta della inesperienza di un ragazzo catapultato sulla scena politica internazionale ma di un ben definito disegno di chi cerca, disperatamente, un capro espiatorio come diversivo alla impossibilità di tenere fede alle roboanti promesse elettorali.
La situazione si ripeterà a breve.
In Itaglia la telefonata tra i Presidenti è stata classificata come sconfinamento istituzionale di Paperella e mancanza di rispetto per la Poponi.
Si sente puzza di avvio del percorso di discredito del nostro Presidente per far posto a re Salvio Bruscoloni primo.
I coyotes della informazione prezzolata sono già in caccia.
Intanto a Bali i grandi della terra, Bidet e Ping Pong, decidono il nostro futuro, ma, che succede? Da un aereo scende una Poponi in tenuta poco italian style sprovvista anche della Signora Portaborsette. Siamo sicuri che non abbia sbagliato convegno? Bari e non Bali. “An vedi aho, a vorte basta canna’ ‘na lettera!”
I militi marini della XI Mis, transitati ieri per lo stretto di Gibirterra, sono in panne in mezzo all’oceano. Hanno finito la benzina. Ma sono tranquilli: il Patto Atlantico li salverà.
(nda) In queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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