25/09/22 Ora e sempre inferenza! (50)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (50)
Brogia Poponi ha convocato a palazzo Bigi i di due vice-leader Taddeo Mussalvini e Battista Itagliano, il ministro delle spese Piorgetti con il preciso compito di tenere a freno Taddeo ed il patriota, ministro della difesa, Crudetto che, vista la sua mole, ha il preciso compito di difenderla.
I cinque sono soli in una saletta, bonificata per evitare che orecchie indiscrete sentano cosa viene detto, ma chi ha proceduto alle operazioni ha dimenticato di verificare le bottiglie di acqua. Il tappo di una di queste è la cimice. La bottiglia spia è stata purtroppo utilizzata per prima. Il dialogo che segue è quindi incompleto.
“Aho, per primo, ve ringrazio d’esse’ venuti, per seconno gnente di quer che ve sto a dì deve de uscì da questa stanza: ce semo capiti?” Tutti i convenuti annuiscono rumorosamente.
“Ambè, oggi er Presidente Paperella ha voluto vede la bozza der bilancio per firmà er decreto sconti. Non je potevo di de no. A questo punto ve lo devo fa vede anche a voi.”
Taddeo Mussalvini esclama: “Ce lo devi far vedere anche a noi! La Sega Nord per me non accetta un trattamento del genere. Se vuoi fare di testa tua lo farai da sola!” Dai rumori captati sembra che Taddeo si sia alzato dalla sedia e si avvicini alla porta di uscita. Il ministro Crudetto si alza a sua volta e, probabilmente, cattura Taddeo. Si sente infatti un gemito in dialetto milanese. “Ah Taddeo, mettete a sedè!” ordina Borgia “me stai a costringe’ a dire e fa’ cose che nun vorrei fa’. Che te devo dì quel che m’ha raccontato er turco Porgogan su di te e Sputin?” Interviene, il badante di Bruscoloni, Battista Itagliano: “Anche Sforza Itaglia non ci sta a questo modo di condurre gli affari di governo. Devo appoggiare quello che ha appena detto Taddeo….” Si sente il rumore di una scoppola e la voce di Itagliano che lamentosamente dice: “Ah Crudetto che stai a fa? M’hai fatto male!”
“Itaglia’ a te te nun me pare ce sia de bisogno de racconta’ quel che m’hanno detto tutti sia a Charme che a Bali del tuo capo! Si volete che l’Itaglia sappia…” Piorgetti, che fin qui è stato zitto, molto pragmaticamente, chiosa:” Bene, Borgia ha decisamente in mano il manico. Inutile lamentarsi. Sentiamo cosa ha scritto nel bilancio.”
“Bravo Piorge’, ho fatto bene a mettete nder governo. Armeno uno che se renne conto quanno ha perso. Allora, principiamo, Crudetto vaje!”
Il ministro della difesa Crudetto apre una cartella e inizia a leggere: “Pensioni: si va in pensione con quota 103, anni 62 di età e 41 di contribuzione effettiva. Non si riscattano più gli studi e tutte l’altre fregnacce, 41 anni de lavoro vero….”
A questo punto qualcuno apre la bottiglia di acqua spia ed il resto della legge di bilancio la potremo leggere soltanto sul prossimo numero della gazzetta.
(nda) In queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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