25/09/22 Ora e sempre inferenza! (62)

25/09/22 Ora e sempre inferenza! (62)

Vi ricordate i militi della XI.ma MIS confinati nel campo di addestramento gladiatori in Catarr? Grazie alla intercessione di Dionigi Di Taio, fresco come un luccio nel suo completo di fresco-lana, sono stati liberati e forniti di un biglietto aereo Catarr – Ciampino. I militi, coerenti con il motto della XI.ma MIS “Sempre avanti, però nel mare”, non vogliono tornare in Patria via aerea: vogliono una imbarcazione. Si sono venduti biglietti e passaporti ai giocatori della nazionale irananna che hanno qualche problemino ambientale e, con la somma ricevuta, hanno acquistato, dalla società “Pasdaran e scoppi”, un bel motoscafo veloce con tanto di cannone a prua. I soldi avanzati se li sono giocati scommettendo sul sicuro: nazionale di calcio tedesca agli ottavi di finale. Hanno bisogno di fondi per ripitturare lo scafo e per carburante e viveri necessari per il viaggio. I germanici teutonici e ariani sono una sicurezza. Peccato tedeschi eliminati. In Catarr le scommesse sono tollerate ma seguono un regolamento sciariaco locale: se vinci vinci, se perdi ti tagliano un braccio. A tutti i militi è stato amputato il braccio sinistro come da loro scelto perché il destro, hanno detto, gli serve per fare il saluto romano.

In Itaglia la scena politica è ancora occupata dal raid di Agenda a palazzo Bigi. Gli alleati di Borgia se la sono legata al dito. Bruscoloni procede con la campagna mediatica – Alla Poponi gli puzzano i piedi – Tutti i canali di Mediaott e relativi giornali di famiglia sono pieni di informazioni sulle micosi dei piedi, sul suicidio del podologo di Borgia perché non dormiva per la puzza nel naso, delle dimissioni del personale di palazzo Bigi per inquinamento ambientale. Taddeo Mussalvini, politico furbo e smaliziato, ha dichiarato di voler aprire un cantiere per Agenda. Non ha specificato di quale cantiere si tratti. Grazie alla intercettazione di una velina ho saputo che il cantiere è quello dello stretto Ponte sullo Stretto. Taddeo ha infatti mangiato la foglia, no, non di coca, pare che le cosche calabresti vogliano che il ponte parta da Locri mentre i ciciliani vogliono che arrivi a Palermo. Un tragitto irrealizzabile, un cantiere da cedere al peggior nemico. Taddeo non lo sa ma dietro a queste richieste c’è la longa mano di un altro Taddeo: il fiorentin fuggiasco. Penzi e Agenda sono o non sono dei “pontieri”?

Mentre sono in corso queste manovre gli Itagliani fissano, attoniti, le pompe di benzina. Il contatore con il prezzo per litro pare quello di un flipper: aumenta, aumenta, aumenta. Una nota marca di carburanti ha ideato un efficace campagna di comunicazione conquistando grosse quote di mercato. Reclamizza il prezzo e vende la benzina ed il gasolio a mezzi litri come le mezze bottiglie di barolo!    

 

(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.

 

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