25/09/22 Ora e sempre inferenza! (64)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (64)
Sono trascorsi soltanto 43 giorni dal giuramento del governo Poponi 1 ma, pare, sia passato come minimo un anno. Borgia, il leader unico e indiscutibile, comincia a manifestare i primi segnali di cedimento. Durante il suo intervento di ieri, al convegno sul mar Mediterraneo, aveva gli occhi bassi, un tailleur rosso scarlatto e ha più volte incespicato in parole piuttosto semplici. Comprensibile, dopo la notte passata in compagnia del fantasma di Bonito Musolino, prevedibile, visto il comportamento dei suoi alleati, umano, dato che la Poponi non poteva dire quello che pensava veramente del Mediterraneo: è il MARE NOSTRUM! Altro che piano “Taddei” per le Nazioni che producono migranti, altro che accoglienza, le triremi con rostrum ci vogliono, gli specchi ustori di siracusana memoria! Ma Borgia è donna, madre, figlia, cattolica e sfascista e ce la farà ancora per un po’ a dire quello che non pensa e a pensare quello che non può dire.
Gli alleati invece… Nella Sega Nord per Mussalvini sono visibili pericolose divisioni, foriere di scissioni. Un semi-mummificato Uberto Bossoli ha messo faccia e carrozzina nella costituzione di una nuova Sega per il Nord apertamente schierata all’opposizione. Il, fin qui fedelissimo di Mussalvini, ministro per lo scialacquamento Piorgetti non riesce più a trattenere la verità. A questo punto se il veneto Zaria, il friulan Lettiga, il piemontese De Rica lo vorranno, il Capitano Taddeo Mussalvini verrà promosso scudiero della Poponi e lasciato solo nella sede di via Ballerio con la collezione delle sue felpe. In casa di Sforza Itaglia le cose non vanno meglio per Borgia. Salvio Bruscoloni non vuole più aspettare per essere nominato pREsidente della REpubblica. La campagna mediatica -A Borgia gli puzzano i piedi- sta andando alla grande e la popolarità della sfascista è in declino: una gigante dai piedi d’argilla pure puzzolenti! Probabile che Sforza Itaglia si metta alla finestra. La Poponi può però contare sui terzo-pollisti… eh, non proprio. La fronda interna capeggiata da Toppini, Selve, Calcagna cui si è aggiunta Mestizia Mortacci sta ottenendo i primi risultati. A forza di inviti a pranzo, a cena, sagre, degustazioni, regali enogastronomici sia Agenda che Penzi sono ingrassati di 10 chili e hanno i valori ematici sballati. Dopo le feste di Natale saranno fuori uso.
Resta FiJi d’Itaglia il poponi-partito. Il potere corrompe e, nella gara a chi si fa intervistare di più e a chi dichiara cose più accattivanti i solidi patriotti si stanno borghesizzando. E nelle buie stanze di via della Maiala, sede storica degli sfascisti, si aggira, lavora e trama l’anima nera dei neri pronta a colpire al primo tentennamento di Borgia. Ornella Crauti non perdona sta preparando, con il supporto della Signora Portaborsette, l’operazione “limpieza”: come ai tempi del Caudillo.
Nel mentre in Itaglia si tirano fuori le palle, di vetro, per addobbare gli alberi natalizi.
(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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