25/09/22 Ora e sempre inferenza! (92)
25/09/22 Ora e sempre inferenza! (92)
La Signora Portaborsette arriva, tutta trafelata, a casa di Borgia. La Poponi, in vestaglia rosa confetto, pantofole dello stesso colore con enorme pon-pon, sta facendo colazione con la figlia Berna. Accoglie la sua collaboratrice con un’alzata di sopracciglia. “Embè che c’hai da guardamme con l’occhi de fori?”
“Borgia è arrivato il sondaggio e…”
La Poponi, cambiando espressione, spinge in avanti la tazza con i cereali strettamente itagliani e assumendo la posa oratoria delle grandi occasioni dice :” Aho, ma che stai a di’? De che stai a parla’? Ma che sondaggio de che?”
La Signora Portaborsette si fa piccola piccola e con il suo tono più suadente sussurra: “Borgia il sondaggio del gradimento come leader. Hai perso lo 0,001% di gradimento che di per se non vorrebbe dire nulla ma, considerato che sono mesi che stiamo a intortare l’itagliani, vole di’ che se so’ accorti. Me spiego meijo: è ‘na slavvina quella che ce aspetta…”
Borgia ha avvertito il cambio di passo nel linguaggio della sua donna ombra. Dal solito itagliano forbito è passata ad un romanesco di quelli pesi. La situazione è più grave del previsto. Ma la Poponi non si spaventa per così poco.
“Annamo subbito a palazzo Bigi. Vedi de chiama’ er comitato dei pattriotti. Voijo tutti in adunata fra un’ora. Chi nun c’è è fori!”
Alla Signora Portaborsette non pare il vero di potersi allontanare dalla stanza che è diventata rovente come un altoforno e correre a fare le telefonate di convocazione. Il calore che si è diffuso nell’ambiente è dovuto solo in parte al fuoco che si sta sprigionando dal forno causa torta tricolore carbonizzata. Il grosso del calore è dovuto al cervello della Pulzella della Gabbatella in frenetica attività.
“E mo che famo? Se se so’ accorti delle fregnacce che sto a racconta’ me se fanno fuori. Sti cazzi…”
Afferra il cellulare e compone un numero: “A Gui’ stammme a senti’ (sta parlando con Guido Crudetto il suo più grande sostenitore) le cose vanno così...” aggiornato Crudetto la conversazione prosegue “Occhei Gui’ famo come dici tu. Me faccio porta un par de bombe ananas e le metto in bocca a chi nun ha fatto il dovere suo. Vedi de venì puntuale!”
In un attimo la Poponi ha dismesso la vestaglia ed indossata la sua tuta mimetica con tanto di anfibi si fa portare con un panzer a Palazzo Bigi dove…
(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.
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