25/09/22 Ora e sempre inferenza! (93)

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Ore 11 di domenica 8 gennaio 2023 a Palazzo Bigi è in corso, nello scantinato soprannominato la Carbonaia, una riunione segreta indetta segretamente da Borgia Poponi che è nera, così nera, che si fa fatica a distinguere la sua espressione nell’oscurità della stanza.

I convenuti sono il fior fiore dei pattriotti di Fiji d’Itaglia, solo in parte hanno incarichi di governo, la maggioranza svolge funzioni  di sotto-governo.

E’ Borgia a prendere la parola: “Allora vedo che ce siete tutti. Come via ha anticipato Portaborsette ce sta un sondaggio che me vede annà sotto dello 0,001 per cento nella fiducia dell’elettori. Me pare che sia supperfluo stavve a spiega’ che significa. Se la ggente comincia a capi’ che la stiamo a prenne per i fondelli, semo fregati. Ora famo un giro de tavolo, vojio sape’ da ognuno di voi a che punto stamo con il programma -Poponi President forevar-

Uno alla volta, i convocati, relazionano sullo stato di avanzamento delle attività assegnate a ciascuno. La Pulzella della Gabbatella annuisce al termine di ogni relazione. E’ il turno di Lollobrigidino, cognato e ministro dell’agricoltura e della sovranità alimentare.

“A Borgia io sto messo un po’ maluccio, la campagna di -magnamo solo itagliano- nun è che che vada molto avanti. Pijamo la bresaola ad esempio, la carne mejio pe falla vie’ dal Brasiglie, ma nun se po' scrive’ carne itagliana su le buste e nemmeno ce se pole scrive’ brasigliana e mo’ che torna a comannà  Lullà invece del pattriotta Bolsoraro ce sta che la carne nun ce la mannano manco più.”

Borgia sta per infilare in bocca al cognato, a proposito di sovranità alimentare, una bomba ananas. Poi ci ripensa.

“A Lollo me sa che il calo di fiducia vie’ proprio dalla bresaola. Vedi de organizza’ un bel gorpe in Brasiglie e vedi di fallo subbito!”

Lollobrigidino lascia la stanza e si attacca al telefono. “Joao che sei mica a Barziglia? Si, meno male. Me servirebbe che tu me piantassi un bel casino per far credere che sia una gorpe di Bolsoraro contro  Lullà. Perché? Tu non te sta a impiccia’, famme sto piacere grosso. Occhei, allora ce conto...”

Dopo un’ora a Braziglia una massa di tifosi della Seleziao verde-oro invadeva gli edifici del governo convinti che Lullà volesse esportare in Cina la salma di Pelè.

Il resto lo abbiamo visto tutti alla televisione.

 

(nda) in queste c’è pasticche vivono e operano personaggi inesistenti frutto delle mie allucinazioni.

 

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